Assemblea Nazionale OFS Assisi 2026: “Osare la Speranza”
Fratelli e sorelle in cammino alla riscoperta del carisma nel mondo di oggi

Assemblea NAzionale 2026
Osare la speranza

Dal 6 all’8 marzo 2026 si è svolta ad Assisi l’assemblea nazionale OFS d’Italia: oltre 300
francescani secolari provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento nella cornice di Santa
Maria degli Angeli per dibattere su temi di attualità nel mondo di oggi.
Sotto la guida di Padre Alberto Grandi che ha trattato il tema delle Affettività Ferite e Don
Aristide Fumagalli che ha affrontato la delicata materia del Fine Vita, è stata presentata una
fotografia dettagliata su come questi aspetti ci interroghino nel nostro essere secolari e su
quale possa essere l’impatto sulle fraternità. I francescani secolari sono chiamati infatti ad
impegnarsi ad ascoltare ed accogliere tutti gli uomini per condividerne, non solo il cammino,
ma anche le situazioni di vita particolari e le sofferenze e ad essere strumenti dell’amore del
Padre, mettendo sempre al primo posto il rispetto della centralità e dignità della persona.
Sono state tre giornate speciali, di dibattiti, confronti e testimonianze, vissute nella bellezza del
fare fraternità, nell’incontrarsi e ritrovarsi tra fratelli e sorelle che vivono anche a chilometri di
distanza, nelle fraternità presenti su tutto il territorio italiano e che, in assemblea nazionale, hanno avuto la possibilità di condividere esperienze di vita e di mettersi a confronto.
Un’ulteriore occasione di crescita personale e spirituale è stata la veglia di preghiera condivisa,
dedicata alla venerazione delle spoglie del nostro Padre Francesco, contenute in una teca
adagiata sull’altare della cripta della chiesa inferiore nella Basilica di San Francesco.
In un silenzio surreale, i fratelli, accompagnati dal Ministro nazionale Luca Piras, dai Consiglieri
e dai Padri Assistenti del nazionale, in processione hanno potuto ammirare, percorrendo la
navata della Basilica inferiore che conduce alla teca, gli affreschi del “Maestro di Francesco”
che illustrano in parallelo episodi della vita di San Francesco e scene della Passione di Cristo,
non come semplici decorazioni, ma piuttosto come un “Vangelo per immagini” che mostra
come chi dona la vita e si spende per gli altri anche se muore, vive e vivrà.
Raggiunta la cripta, di fronte alle reliquie di Santo Francesco, piccolo uomo nel corpo, ma
grande Maestro nell’indicarci la via per la sequela di Cristo, si è percepita grande emozione da
parte di tutti, anche da parte di coloro i quali si erano detti che in fondo… si trattava solo di
povere ossa, proprio coloro i quali mai si sarebbero aspettati di vivere un’esperienza così
toccante.
Certamente le parole non sono sufficienti ad esprimere ciò che ognuno ha sperimentato e
portato via con sé da questa esperienza, ma sicuramente come un chicco di grano caduto nella
terra, il corpo di Francesco è diventato seme fecondo che, ancora oggi, dopo 800 anni continua
a portare frutto.

Consiglio regionale OFS
Gruppo di lavoro Comunicazione
Nadia Rosas