Il collegio dei frati conventuali di Oristano ha accolto, sabato 29 marzo, i responsabili delle 47 fraternità locali dell’Ordine Francescano Secolare della Sardegna: l’appuntamento era inserito nel percorso che l’OFS sardo ha attivato, dal 15 settembre scorso, per prepararsi al Capitolo elettivo fissato a giugno di quest’anno.
L’incontro di Oristano è stata occasione per pregare, ascoltare, confrontarsi e discutere sulla missione a cui oggi l’OFS di Sardegna è chiamato a vivere per il prossimo triennio. A partire dalla frase evangelica “…il seminatore uscì a seminare” che vuole essere lo stile con cui affrontare il cammino e le sfide nei prossimi anni. Padre Luca Fuso, nella preghiera iniziale, ha evidenziato tre verbi della parabola evangelica scelta per ispirare il cammino fraterno regionale: spuntare, crescere, fruttare. Attraverso questi tre verbi ha invitato l’Ofs sardo a puntare sempre verso l’alto, a irrobustire la propria formazione e la propria identità, a lavorare per cercare di portare frutti e non ricercare risultati. Il ministro regionale Roberto Ligas ha aperto i lavori ripercorrendo i passi compiuti dall’OFS di Sardegna negli ultimi tre anni, elencando i frutti prodotti ed evidenziando le criticità. Punti di forza e di debolezza che in maniera complementare devono essere sempre chiari e presenti così che non ci si esalti e, allo stesso tempo, non ci si pianga solo addosso. Di passi ne sono stati fatti, di difficoltà ne esistono: il ministro ha esortato nella perseveranza, a lavorare perché la fraternità sia testimoniata non solo come gruppo che si incontra ma anche e soprattutto come stile. Per questo occorre che i gruppi locali non si chiudano in se stessi ma siano aperti e disponibili nei confronti dell’altro, di chi il Signore mette vicino. Tra gli obiettivi messi a fuoco, quelli della formazione, del servizio alla Chiesa e alle comunità di appartenza, della solidarietà e di una più coinvolgente ed efficace comunicazione. Il prossimo incontro é fissato il 25 aprile: è il penultimo prima del Capitolo elettivo del 15 giugno.
Mauro Dessì
