La chiesa di Sant’Antonio di Quartu Sant’Elena ha accolto oggi, sabato 1 marzo, il terzo dei tre momenti zonali che l’Ordine Francescano Secolare di Sardegna ha pensato in preparazione al Capitolo regionale che si celebrerà a giugno di quest’anno.
Al centro della giornata, la catechesi di padre Simone Farci, partita dal Vangelo di Matteo, al capitolo 13, versetti da 1 a 9. Un momento di formazione che, in particolare, ha tratto ispirazione dalla frase “un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono”.
Le spine di cui parla Gesù come le vive Francesco? Le estirpa o le accoglie?
Nella vita di tutti i giorni non solo danno fastidio e si cerca di far di tutto per estirparle, ma dovrebbero anche far emergere le fragilità che la vita presenta ogni giorno.
Così è stato per Francesco che lo ha capito dall’incontro con i lebbrosi in cui il Signore dette a lui di fare penitenza, il Signore lo condusse a loro. I rovi soffocano, è vero: ma quante cose ci soffocano? Le spine sono nascoste anche nella fraternità…
La trasformazione di vita che siamo invitati a perseguire è che le spine possono diventare un evento di vita piena: Francesco le spine le accoglie e le ama. Non le ha scelte, ma il Signore lo ha condotto ad esse. I lebbrosi son rimasti lebbrosi, i poveracci son rimasti poveracci: anche i fratelli restano spine, ha precisato padre Simone. E allora dove è la trasformazione? Nel modo in cui tu stai con essi, ha chiarito. Questo vale nella fraternità, come per la comunità a cui si appartiene.
Se la fraternità non ti fa soffrire vuol dire che c’è qualcosa che non va. Occorre dunque interrogarsi su questo. Le spine accolte e amate rendono il cuore dell’uomo misericordioso: è questa la sfida per l’Ofs di oggi. Che testimonianza, come Ordine Francescano Secolare, diamo di fronte alle spine dell’oggi? In che modo testimoniamo l’accogliere le spine personali? Su questo si gioca tanto per la nostra credibilità e il nostro annuncio.
I lavori sono proseguiti nei lavori di gruppo, utili per discernere sul lavoro fatto in questi ultimi tre anni e utili per conoscere su quali strade l’Ofs sardo sarà chiamato a camminare nel prossimo triennio.
Mauro Dessì
