Contributo ex Regola
Pace e Bene!
Si avvicina il tempo di inviare il nostro sostegno economico al Consiglio Nazionale, pertanto vi
chiediamo la carità di non dimenticare di adempiere a quanto ci invita a fare l’articolo 25
della nostra Regola, ovvero contribuire alle necessità della Fraternità, che è un dovere per
ciascun Professo che vive con senso dicorresponsabilità l’appartenenza all’Ordine.
A qualsiasi livello è possibile considerare la cassa fraterna come:
segno di condivisione delle nostre ricchezze; segno di condivisione con chi è nel bisogno: la
cassa della fraternità è necessaria per le opere di apostolato e/o missionarie, di carità e supporto alle
famiglie e ai piccoli; segno di appartenenza all’Ordine, perché con essa noi contribuiamo alla vita della fraternità.
Il contributo annuale, pertanto, è fondamentale per il sostegno economico alla vita fraterna e per la
concretizzazione della missione a cui l’OFS è chiamato.
La Fraternità, come una “famiglia”, vive e svolge la sua funzione ecclesiale e sociale confidando
sul sostegno di tutti i suoi membri, per cui il “Progetto economico” è parte integrante e insostituibile del
progetto di “vita fraterna”. Il segno concreto di questa collaborazione è costituito dalla quota
contributiva, necessaria a garantire la vita della Fraternità a ogni livello
Come sapete il Consiglio Regionale a inizio anno solare invia al Nazionale il contributo della
Sardegna in base al numero di Professi ATTIVI delle Fraternità dichiarati dai Consigli Locali. Spesso questo importo coincide con la maggior parte di quello che ci arriva dalle Fraternità Locali perché non tutte adempiono a questo dovere e in cassa regionale alla fine
resta ben poco da investire. Così offrire formazione, accompagnare i piccoli Araldini, i giovani della GiFra, le famiglie nel loro percorso di crescita, sostenere le missioni,
organizzare giornate regionali o zonali, capite bene, diventa più difficile e disagevole.
Ricordo che per il 2023 il contributo ex Regola è di € 25,00 a Professo: non facciamolo passare o interpretare come una tassazione o imposizione obbligatoria, creando così motivo di
contrasto, esclusione o condanna, ma è necessario promuoverlo come occasione di aiuto e sostegno reciproco alla famiglia.
Per versare il contributo è possibile effettuare un bonifico bancario sul Conto Corrente della Fraternità
regionale
